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Risultato storico approvazione alla Camera del testo unificato sui delitti ambientali

Roma,26 febbraio 2014

 

“E’ un risultato storico e atteso da tempo ilvia libera al testo unificato sui delitti ambientali arrivato oggi dalla Camera,un traguardo al quale lavoro da anni. Con questo importante provvedimento sulrafforzamento dell’azione penale in ambito ambientale, nato a partire da unaproposta di legge di cui ero primo firmatario (Realacci A.C.342) e dalle analoghe proposte dei colleghiMicillo (M5S - A.C. 957) ePellegrino (Sel - A.C. 1814), si renderà più efficace il contrasto alleillegalità e alle ecomafie, adeguando finalmente il nostro codice penale aisempre più diffusi reati contro l’ambiente e alla normativa europea in materia(direttiva n. 2008/99/CE). Crimini che, stando al rapporto Ecomafia diLegambiente, fruttano alla malavita organizzata circa 16,7 miliardi l’anno. Tra i punti qualificanti del testo unificato l’introduzione di nuovi reati a partire da quello di disastro ambientale.Introdotti anche i delitti di inquinamento ambientale,traffico di materiale radioattivo e impedimento di controllo, l’aggravante per chi commette reati ambientali in forma associativa e ilravvedimento operoso, le disposizioni per la confisca del profitto generato dalreato ambientale e l’obbligo al ripristino dei luoghi in caso di condanna opatteggiamento. Mi auguro che il testo unificato licenziato  oggi dalla Camera venga approvato rapidamentedal Senato perché rappresenta un passo avanti importante nella lotta contro leecomafie e le illegalità”, così Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, sul vialibera al testo unificato sui delitti ambientali da parte dellaCamera.



SCHEDA TESTO UNIFICATO DELITTI AMBIENTALI (DA PROPOSTE DI LEGGE A.C. 342 REALACCI, A.C. 957MICILLO  E  A.C. 1814 PELLEGRINO) – IN PILLOLE

Quattro nuovi reati,tra cui il disastro ambientale e il traffico di materiale radioattivo, econfisca obbligatoria del profitto del reato. La commissione Giustizia dellaCamera aggiorna il codice penale introducendo i delitti contro l’ambiente. Un‘pacchetto’ di norme, messo a punto anche attingendo dal lavoro dellacommissione sugli ecoreati insediata dal ministro dell’Ambiente, che prevedeanche aggravanti per mafia e sconti di pena per chi si ravvede, condanna alripristino e raddoppio dei tempi di prescrizione. Ecco, in sintesi, leprincipali novità.

·        NUOVIREATI. Quattro i delitti introdotti nel codicepenale. Disastro ambientale: punisce con il carcere da 5 a 15 anni chialtera gravemente o irreversibilmente l’ecosistema o compromette la pubblicaincolumità. Inquinamento ambientale: prevede la reclusione da 2 a 6 anni(e la multa da 10mila e 100mila euro) per chi deteriora in modo rilevante labiodiversità o l’ecosistema o la qualità del suolo, delle acque o dell’aria. Senon vi è dolo ma colpa, le pene sono diminuite da un terzo alla metà. Scattanoinvece aumenti di pene per i due delitti se commessi in aree vincolate o adanno di specie protette. Traffico e abbandono di materiale di altaradioattività: colpisce con la pena del carcere da 2 a 6 anni (e multa da10mila a 50mila euro) chi commercia e trasporta materiale radioattivo o chi sene disfa illegittimamente. Impedimento del controllo: chi nega oostacola l’accesso o intralcia i controlli ambientali rischia la reclusione da6 mesi a 3 anni.

·        AGGRAVANTEECOMAFIOSA. Inpresenza di associazioni mafiose finalizzate a commettere i delitti control’ambiente o a controllare concessioni e appalti in materia ambientale scattanole aggravanti. Aggravanti, peraltro, sono previste anche in caso di sempliceassociazione a delinquere e se vi è partecipazione di pubblici ufficiali oincaricati di pubblico servizio. 

·        SCONTIPENA. Peneridotte da metà a due terzi nel caso di ravvedimento operoso: Ossia sel’imputato evita conseguenze ulteriori, aiuta i magistrati a individuarecolpevoli o provvede alla bonifica e al ripristino.

·        RADDOPPIO PRESCRIZIONE.Per i delitti ambientali i termini di prescrizione raddoppiano. Se poi siinterrompe il processo per dar corso al ravvedimento operoso, la prescrizione èsospesa.

·        OBBLIGO CONFISCA.In caso di condanna o patteggiamento della pena è sempre ordinata la confiscadei beni che costituiscono il prodotto o il profitto del reato e delle coseservite a commetterlo o comunque di beni di valore equivalente nelladisponibilità (anche indiretta o per interposta persona) del condannato.

·        CONDANNA AL RIPRISTINO.Il giudice, in caso di condanna o patteggiamento della pena, ordina il recuperoe dove tecnicamente possibile il ripristino dello stato dei luoghi a carico delcondannato.

·        GIUSTIZIA RIPARATIVA.In assenza di danno o pericolo si rafforza per le violazioni amministrative ele ipotesi contravvenzionali previste dal codice dell’ambiente l’applicazionedella ‘giustizia riparativa’ puntando alla regolarizzazione attraversol’adempimento a specifiche prescrizioni. In caso di adempimento il reato siestingue.

·       COORDINAMENTO INDAGINI.In presenza dei delitti contro l’ambiente (‘reati spia’), il pm che indagadovrà darne notizia al procuratore nazionale antimafia.



 


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permalink | creato da team_realacci il 26/2/2014 alle 16:42 | Versione per la stampa
sfoglia gennaio        marzo
Sono nato a Sora (FR) il primo maggio 1955 e vivo a Roma. Ho guidato fin dai primi anni Legambiente, di cui sono tuttora presidente onorario. Ho promosso e presiedo Symbola, la Fondazione per le qualità italiane... biografia completa
 
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