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Con via libera a dl TerraFuochi Ilva diamo risposte forti a difesa di salute, ambiente e economia pulita

Roma, 31 gennaio 2014 

 

 

“Con il via libera della Camera al decreto Terra dei Fuochi e Ilva le istituzioni danno una risposta forte contro le illegalità e l’ ecomafia, a tutela del diritto alla salute dei cittadini e a difesa dell’ambiente. Il decreto Terra dei Fuochi e Ilva che oggi è stato approvato dalla Camera ha un testo molto rafforzato rispetto a quello che era stato licenziato in Consiglio dei Ministri, frutto di un positivo e intenso lavoro comune portato avanti da maggioranza e opposizione, anche con il ministro Orlando, sia in Commissione Ambiente che in Aula.  I miglioramenti introdotti riguardano innanzitutto la ‘partita sanitaria’, la possibilità di usare i beni confiscati alla criminalità organizzata per il risanamento ambientale della Terra dei Fuochi, un rafforzamento degli strumenti di informazione e partecipazione dei cittadini che risponde anche alle recenti grandi mobilitazioni di associazioni, comitati e liberi cittadini, e un maggior sostegno alla filiera agroalimentare della Campania. Tali miglioramenti sono finalizzati a garantire il contrasto efficace dell’illegalità, maggiori tutele per l’ambiente e per la salute dei cittadini, risorse per le bonifiche prioritarie”, così Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, sul via libera della Camera al decreto legge 136/2013, il cosiddetto decreto Terra dei Fuochi e Ilva.

“Tra le novità più rilevanti introdotte nel decreto – prosegue Realacci - lo stanziamento di 25 milioni di euro annui per il 2014 e il 2015 per lo screening sanitario gratuito per le popolazioni residenti nella Terra dei Fuochi e nei comuni di Taranto e Statte per quanto riguarda l’Ilva,l’aggiornamento e la pubblicazione dello studio Sentieri, il potenziamento degli studi epidemiologici. Molto importanti anche la mappatura dei terreni inquinati che non possono essere usati per le colture alimentari, partendo dai dati già disponibili proprio per accelerare l’operazione di mappatura stessa, la possibilità di utilizzare per le bonifiche dei terreni inquinati anche gli illeciti proventi derivanti da delitti ambientali compiuti in Campania, e l’uso dell’esercito per contrastare più efficacemente l’illegalità e le ecomafie. Sono state introdotte poi nuove tipologie reato e nuovi strumenti di interdizione alla criminalità. L’introduzione del reato di combustione dei rifiuti, inoltre, potrà essere ulteriormente rafforzata dal testo unificato sui delitti ambientali, testo nato a partire delle proposte presentate da me e dai colleghi Micillo e Pellegrino e che è all’esame della Camera. Sul fronte Ilva, infine, si forniscono strumenti per assicurare che le ingenti risorse necessarie per il risanamento ambientale dell’acciaieria di Taranto siano interamente a carico degli azionisti  e quindi innanzitutto della famiglia Riva”.



Ufficio stampa On. Realacci




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permalink | creato da team_realacci il 31/1/2014 alle 16:11 | Versione per la stampa
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Sono nato a Sora (FR) il primo maggio 1955 e vivo a Roma. Ho guidato fin dai primi anni Legambiente, di cui sono tuttora presidente onorario. Ho promosso e presiedo Symbola, la Fondazione per le qualità italiane... biografia completa
 
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