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Bene desecretazione audizione Schiavone, non abbassare guardia contro ecomafie

Roma,1° novembre 2013

“Nonsolo i Casalesi hanno fatto affari con il traffico illegale di rifiuti, ma anchegli Alfieri, i Belforte, i Bidognetti, i Crimaldi, i Galasso, i La Torre, i Marfella, i Moccia-Maione e i Nuvoletta restandoin Campania. Più in generale, come denunciato da Legambiente nel RapportoEcomafia 2013, sono 302 i clan delle ecomafie e il giro d’affari legato allo smaltimentoillegale dei rifiuti, speciali e non, supera i 4 miliardi di euro annui. Perdifendere l’ambiente e la salute dei cittadini non bisogna abbassare laguardia, ma combattere le illegalità, le ecomafie e i clan che avvelenano ilPaese con rigore e determinazione e con la massima trasparenza anche da partedelle istituzioni. Va proprio in questa direzione la desecretazione del resocontodell’audizione del pentito Schiavone alla Commissione bicamerale diinchiesta  sulle ecomafie del 1997 decisa ieri dalla Camera, come chiestoa inizio settembre con una lettera da me inviata alla Presidente Boldrini anome di tutta la VIII Commissione Ambiente. Bisogna inoltre capire comeriparare ai danni e agli scempi subiti dal nostro territorio in tante parti delPaese, magari utilizzando i proventi dei beni sequestrati ai clan per ridarevita alle aree e ai territori avvelenati dalle ecomafie”, così Ermete Realacci,presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera,torna sulla rimozione del vincolodi segretezza sull’audizione del collaboratore di giustizia Carmine Schiavonepresso la Bicamerale Ecomafia decisa ieri dalla Camera.


Ufficio stampa On. Realacci
 


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Sono nato a Sora (FR) il primo maggio 1955 e vivo a Roma. Ho guidato fin dai primi anni Legambiente, di cui sono tuttora presidente onorario. Ho promosso e presiedo Symbola, la Fondazione per le qualità italiane... biografia completa
 
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