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Greenpeace, già 67 i parlamentari per #FreeTheArctic30

Roma, 25 ottobre 2013


“Sono 67 i parlamentari che hanno già aderito alla campagna #FreeTheArctic30, sottoscrivendo  l’appello dell’associazione alla Russia per chiedere il rilascio immediato di tutti gli attivisti dell’Arctic Sunrise ingiustamente arrestati e di fermare le trivellazioni petrolifere nell’Artico. Tra le firme, che ho consegnato oggi a Greenpeace e che arrivano da i gruppi di Pd, Sel, M5S, SC e Misto, ci sono anche quelle dei due Vicepresidenti di Camera e Senato Valeria Fedeli e Roberto Giachetti”, così Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, da notizia dell’adesione di 67 parlamentari italiani alla campagna #FreeTheArctic30 di Greenpeace.

“Lo scorso 18 settembre – ricorda Realacci – veniva abbordata in acque internazionali e poi sequestrata dalla Guardia Costiera della Federazione Russa la nave olandese Arctic Sunrise, contestualmente veniva posto in stato di fermo tutto l’equipaggio. Un’azione arrivata a seguito di una protesta pacifica messa in atto da Greenpeace contro le trivellazioni petrolifere in Artico. Nei giorni successivi tutti gli attivisti che erano a bordo, compreso il nostro connazionale Cristian D’Alessandro, sono stati posti in arresto con l’assurda accusa di pirateria. Un’accusa gravissima e ingiustificata, vista la natura pacifica della protesta, revocata appena due giorni fa e sostituita con quella egualmente inaccettabile di teppismo. E’ bene ricordare che le Pussy Riot sono in carcere proprio per hooliganism, accusa che può essere punita con una pena fino a 7 anni di carcere”.

“Tutto questo nonostante l’intenso lavoro diplomatico in corso e l’azione coordinata della Farnesina con le altre missioni diplomatiche dei Paesi d’appartenenza dei fermati – conclude Realacci –. E’ importante quindi che la mobilitazione in sostegno dei 28 attivisti di Greenpeace, in particolare del nostro Cristian D’Alessandro, e dei 2 reporter freelance che sono con loro vada avanti. Il ministero degli Esteri sta svolgendo un importante lavoro diplomatico per la soluzione positiva del ‘caso Arctic Sunrise’, a tal fine mi attiverò anche presso il presidente del Consiglio e sono pronto a valutare, insieme a Greenpeace, anche la costituzione di un osservatorio permanente”.


Ufficio stampa On. Realacci


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Sono nato a Sora (FR) il primo maggio 1955 e vivo a Roma. Ho guidato fin dai primi anni Legambiente, di cui sono tuttora presidente onorario. Ho promosso e presiedo Symbola, la Fondazione per le qualità italiane... biografia completa
 
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