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Fermare bracconaggio in Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise e superare gestione commissariale

Roma, 22 luglio 2013

Il presidente della Commissione Ambiente della Camera ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Ambiente sul caso dell’Orso ucciso nel Parco Nazionale d’Abruzzo

“Trovare al più presto i responsabili dell’uccisione dell’orso di nome Stefano nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e mettere in campo azioni per prevenire il ripetersi di tali gravi atti di bracconaggio in futuro”, lo dichiara Ermete Realacci, presidente Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, che ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Ambiente Andrea Orlando sul caso (A.C. 4/01346).

“Attentare alla fauna dei nostri parchi è un atto gravissimo – prosegue Realacci -, reso in questo caso ancor più grave, come sottolineato dal commissario del Parco Giuseppe Rossi, dal fatto che l’episodio sia avvenuto in una zona del Parco sino ad oggi al riparo da fenomeni di bracconaggio”.

“Purtroppo – spiega il Presidente della Commissione Ambiente della Camera - nonostante l’Ente Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise abbia messo in atto importanti iniziative di contrasto di attività illegali e di tutela proattiva, quali ad esempio l’assunzione in concessione diretta di territori comunali strategici per la tutela e la sopravvivenza della specie, il controllo sanitario di bestiame domestico, il miglioramento costante della regolamentazione degli indennizzi dei danni provocati dalla fauna protetta, e il miglioramento delle relazioni con istituzioni e operatori locali, compresi allevatori e agricoltori, negli ultimi mesi si sono registrate numerose uccisioni di altre specie di fauna protetta: segnatamente di Lupo Appenninico”.

Per questo l’On. Realacci ha chiesto al ministro di attivare un coordinamento operativo-investigativo  tra l’Ente Parco, il Cta del Corpo Forestale dello Stato  e il Noe del ministero dell’Ambiente al fine di coadiuvare le indagini e trovare al più presto i responsabili di tale atto criminale, di istituire un tavolo tecnico con le tre Regioni interessate dal Parco per l’approvazione del relativo Piano e per l’istituzione dell’Area Contigua, di approvare il regolamento e di nominare al più presto il Presidente del Parco, superando così l’attuale gestione commissariale.

Al seguente link è disponibile il testo dell'interrogazione


Ufficio stampa On. Realacci


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Sono nato a Sora (FR) il primo maggio 1955 e vivo a Roma. Ho guidato fin dai primi anni Legambiente, di cui sono tuttora presidente onorario. Ho promosso e presiedo Symbola, la Fondazione per le qualità italiane... biografia completa
 
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