.
Annunci online

Container in mare, sfortuna o procedure di sicurezza inadeguate?

Interrogazione scritta

Al Ministro per l’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

Per sapere premesso che: 

-  è apparsa diffusamente sui maggiori quotidiani nazionali e locali, su numerose agenzie di stampa e nuovi media della rete, la notizia di un ennesimo incidente ad una nave cargo facente parte della flotta della Grimaldi Group;
 sono in tutto 12 i tir caduti in mare, il 9 dicembre 2012 , dal traghetto “Eurocargo Cagliari” della compagnia di navigazione Grimaldi mentre era in rotta verso Palermo proveniente da Livorno, a due miglia nord est di Capo Zafferano;
- secondo quanto si apprende l'incidente si è verificato a poche miglia dal porto siciliano a causa del mare grosso e delle forti raffiche di vento. Il sopraddetto traghetto merci trasportava 341 tir ed aveva cercato attraccare senza riuscirci. Mentre attendeva in rada un'onda anomala lo ha fatto inclinare. L'imbarcazione ha così perso 12 container ora inabissatisi a circa 500 metri di profondità;
-  il recentissimo incidente di Capo Zafferano occorre ad un anno esatto da un grave e simile incidente, dai risvolti di danno ambientale non ancora chiariti, accaduto a largo dell’isola di Gorgona all’Eurocargo Venezia, sempre da parte di una nave della compagnia di navigazione Grimaldi;
- nel caso dell’Eurocargo Venezia, sempre a causa del mare agitato, finirono in acqua 198 fusti tossici con 34 tonnellate di nichel e molibdeno, metalli in parte solubili in acqua e dunque a rischio d`essere assorbiti dalla fauna marina ed entrare nella catena alimentare. Durante le ricerche seguite a quell`incidente del dicembre 2011 ne sono stati recuperati 144. Gli altri, quasi certamente danneggiati, sono scomparsi nelle profondità nel Santuario dei cetacei, uno dei tratti di mare più delicati del Tirreno, sotto il profilo ambientale;
- sulla vicenda dell’isola di Gorgona e sui rischi ambientali ad essa correlati  l’interrogante ha presentato gli atti di sindacato n°4-14436 e 4-15687, a cui, pur sollecitati, non è seguita ad oggi alcuna risposta;
 

quali iniziative urgenti intendano mettere in campo i Ministri interrogati al fine accertare, anche per tramite degli uffici portuali territorialmente competenti, se tutte le procedure di sicurezza da parte della Grimaldi Group nel porto di Livorno siano stato eseguite correttamente e se negli automezzi inabissati vi fossero sostanze pericolose per l’ecosistema marino. Se ritengano altresì le normative vigenti efficaci per la tutela della sicurezza del trasporto in mare e dell’ ambiente a fronte di un incremento del traffico marittimo nel Mediterraneo e se vogliano aggiornare lo scrivente sui rimanenti 54 sopraccitati fusti, ancora non recuperati a largo dell’isola della Gorgona.
 

Roma, 10 dicembre 2012

Ermete Realacci




Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. interrogazione scritta tir container mare grimaldi lines sicurezza fusti tossici procedure livorno palermo


permalink | creato da team_realacci il 11/12/2012 alle 13:57 | Versione per la stampa | 0 commenti
sfoglia novembre        gennaio
Sono nato a Sora (FR) il primo maggio 1955 e vivo a Roma. Ho guidato fin dai primi anni Legambiente, di cui sono tuttora presidente onorario. Ho promosso e presiedo Symbola, la Fondazione per le qualità italiane... biografia completa
 
Archivio
Blog letto10211618 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom